Fac Simile nomina responsabile safeguarding PDF e Word

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Da questa pagina è possibile scaricare il modello di nomina del responsabile safeguarding in formato Word e PDF. Il documento serve a formalizzare l’incarico del soggetto designato a vigilare sull’attuazione delle misure interne di tutela contro abusi, violenze e discriminazioni, nel rispetto dello statuto, del regolamento safeguarding e delle disposizioni dell’ente di affiliazione o della federazione competente. È un fac-simile utile per predisporre un atto completo, ordinato e personalizzabile in base alla propria realtà sportiva.

Fac simile nomina responsabile safeguarding Word

Il fac simile nomina responsabile safeguarding in formato Word è pensato per essere modificato con facilità. Può essere compilato adattando i campi del modello ai dati dell’ente, del soggetto nominato, della data di decorrenza, dei recapiti e delle altre informazioni richieste, così da ottenere un documento coerente con il proprio caso specifico.

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Fac simile nomina responsabile safeguarding PDF

Il fac simile nomina responsabile safeguarding in formato PDF è utile per consultare il modello in modo immediato, stamparlo oppure conservarne una copia pronta all’uso. È una soluzione pratica per avere sotto mano una versione leggibile e ordinata del documento.

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Esempio nomina responsabile safeguarding

Di seguito è riportato un esempio di testo che mostra una possibile struttura del documento. I campi tra parentesi quadre devono essere personalizzati con i dati effettivi dell’ente e della persona nominata.

[DENOMINAZIONE COMPLETA ENTE SPORTIVO / ASD / SSD]
[SEDE LEGALE]
[CODICE FISCALE / PARTITA IVA]
[EVENTUALE ISCRIZIONE / AFFILIAZIONE]
[NUMERO VERBALE / DELIBERA]

OGGETTO: Nomina del Responsabile Safeguarding

L’anno [ANNO], il giorno [GIORNO] del mese di [MESE], alle ore [ORA], presso [LUOGO], si è riunito il Consiglio Direttivo / Organo competente di [DENOMINAZIONE COMPLETA ENTE SPORTIVO / ASD / SSD], per deliberare in merito alla nomina del Responsabile Safeguarding.

Il sottoscritto [NOME COGNOME PRESIDENTE / LEGALE RAPPRESENTANTE], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], in qualità di Presidente / Legale Rappresentante di [DENOMINAZIONE COMPLETA ENTE SPORTIVO / ASD / SSD],

PREMESSO CHE

l’ente è tenuto ad adottare e attuare misure e procedure interne di tutela contro abusi, violenze e discriminazioni, secondo le disposizioni dello statuto, del regolamento safeguarding e delle linee guida dell’ente di affiliazione / federazione competente;

si rende necessario individuare un soggetto incaricato di vigilare sull’efficace attuazione del modello di organizzazione e controllo, nonché delle procedure interne di prevenzione e contrasto di abusi, violenze e discriminazioni;

il soggetto incaricato deve possedere adeguata competenza, autonomia e indipendenza nello svolgimento delle funzioni affidate;

Tutto ciò premesso, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto,

DELIBERA

di nominare quale Responsabile Safeguarding di [DENOMINAZIONE COMPLETA ENTE SPORTIVO / ASD / SSD] il/la Sig./Sig.ra [NOME] [COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], residente in [INDIRIZZO] [COMUNE] [PROVINCIA], recapito telefonico [TELEFONO], e-mail [EMAIL], [EVENTUALE QUALIFICA O TITOLO].

La presente nomina ha decorrenza dal [DATA DECORRENZA] e durata fino al [DATA CESSAZIONE] / fino a revoca / fino a rinuncia, [SE APPLICABILE], secondo quanto previsto dal regolamento dell’ente di affiliazione e dalle disposizioni interne di [DENOMINAZIONE COMPLETA ENTE SPORTIVO / ASD / SSD].

Il Responsabile Safeguarding svolge, nell’ambito delle competenze attribuitegli e nel rispetto dell’autonomia operativa riconosciuta, i seguenti compiti:
vigilare sull’efficace attuazione del modello di organizzazione e controllo e delle procedure safeguarding adottate dall’ente;
promuovere e favorire la prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni nell’ambiente sportivo;
ricevere e gestire le segnalazioni secondo i canali interni stabiliti;
segnalare, ove necessario e nei limiti delle proprie attribuzioni, i fatti rilevanti agli organi interni competenti e, se del caso, agli organismi esterni secondo le procedure applicabili;
monitorare l’osservanza delle misure di tutela adottate dall’ente;
collaborare con dirigenti, tecnici, collaboratori e altri soggetti coinvolti nelle procedure di safeguarding;
conservare la documentazione relativa all’attività svolta, nel rispetto delle procedure interne;
svolgere ogni altra funzione prevista dal regolamento safeguarding dell’ente di affiliazione / federazione competente e dal modello organizzativo interno.

Il Responsabile Safeguarding opera con autonomia, indipendenza e competenza, senza ingerenze indebite da parte degli organi sociali, fermo restando il necessario coordinamento con il Presidente, il Consiglio Direttivo e gli altri organi dell’ente per gli adempimenti di rispettiva competenza.

Il Responsabile Safeguarding è tenuto alla massima riservatezza in ordine alle segnalazioni ricevute, ai documenti esaminati, alle informazioni acquisite e a ogni dato trattato nell’esercizio dell’incarico, nei limiti consentiti dalle procedure interne e dalla normativa applicabile.

I canali di segnalazione dedicati sono i seguenti:
e-mail: [EMAIL DEDICATA / CANALE DI SEGNALAZIONE]
telefono: [TELEFONO DEDICATO / CANALE DI SEGNALAZIONE]
portale / altro canale: [INDICARE CANALE SE PREVISTO]
indirizzo per eventuali comunicazioni: [INDIRIZZO COMPLETO]

Il nominato accetta l’incarico alle condizioni sopra indicate e secondo le disposizioni dello statuto, del regolamento safeguarding e delle norme / procedure dell’ente di affiliazione / federazione competente.

La presente nomina sarà comunicata e resa conoscibile secondo le modalità previste dall’ente di affiliazione / federazione competente e dall’organizzazione interna di [DENOMINAZIONE COMPLETA ENTE SPORTIVO / ASD / SSD], anche mediante [SE APPLICABILE: CARICAMENTO SU PORTALE DEDICATO / COMUNICAZIONE AI TESSERATI / PUBBLICAZIONE PRESSO LA SEDE / PUBBLICAZIONE SUL SITO WEB / ALTRO].

Letto, confermato e sottoscritto.

[LUOGO], [DATA]

Il Presidente / Legale Rappresentante
[FIRMA]
[NOME COGNOME]

Per accettazione dell’incarico
[FIRMA]
[NOME COGNOME DEL NOMINATO]

VERBALE DI ACCETTAZIONE

Il/La sottoscritto/a [NOME] [COGNOME], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], dichiara di accettare la nomina a Responsabile Safeguarding di [DENOMINAZIONE COMPLETA ENTE SPORTIVO / ASD / SSD], con piena conoscenza dei compiti, delle responsabilità, della durata e delle modalità di svolgimento dell’incarico sopra indicate.

[LUOGO], [DATA]

[FIRMA]
[NOME COGNOME]

Come compilare il modello nomina responsabile safeguarding

Il modello nomina responsabile safeguarding è un atto formale con cui un ente sportivo, una ASD o una SSD incarica una persona di svolgere il ruolo di Responsabile Safeguarding, cioè la figura chiamata a vigilare sull’attuazione delle misure interne di prevenzione e contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni. Si utilizza quando l’ente deve rendere ufficiale la designazione di questo soggetto, definendone in modo chiaro identità, decorrenza, durata, funzioni e canali di contatto. Prima di compilare il fac-simile è opportuno verificare le regole previste dallo statuto, dal regolamento safeguarding interno e dalle indicazioni dell’ente di affiliazione o della federazione competente, perché alcuni passaggi possono richiedere formulazioni o contenuti specifici.

La compilazione parte dai dati identificativi dell’ente, che devono essere inseriti con precisione nella testata del documento e nelle parti in cui compare la denominazione completa. È importante indicare correttamente sede legale, codice fiscale o partita IVA, eventuale affiliazione e numero del verbale o della delibera, perché questi elementi consentono di collegare la nomina all’organo che l’ha approvata. Nella parte iniziale vanno poi completati luogo, data e ora della riunione, oltre ai dati del Presidente o del legale rappresentante che sottoscrive l’atto. Anche questi riferimenti devono coincidere con la realtà dell’ente e con la documentazione interna già in uso.

La sezione centrale del modello riguarda la persona nominata Responsabile Safeguarding. Qui devono essere inseriti nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza, recapiti telefonici, e-mail ed eventuale qualifica o titolo professionale. È consigliabile controllare con attenzione che ogni dato sia aggiornato e corretto, perché eventuali errori possono creare incertezze sull’efficacia della nomina o sulla reperibilità del soggetto incaricato. Se l’ente utilizza un canale dedicato per le segnalazioni, va riportato con precisione, così da rendere immediatamente individuabile la modalità con cui gli interessati possono comunicare eventuali criticità.

Bisogna prestare particolare attenzione alla parte relativa alla decorrenza e alla durata dell’incarico. Il fac-simile prevede la possibilità di indicare una data di inizio e una data di cessazione, oppure di specificare che la nomina vale fino a revoca o fino a rinuncia, se ciò è coerente con le regole interne. Questa indicazione non va lasciata ambigua, perché definisce l’ambito temporale dell’incarico e aiuta l’ente a gestire eventuali rinnovi, sostituzioni o revoche. Quando il documento è adattato al proprio caso, è bene controllare che il testo finale non contenga formule alternative lasciate in sospeso, ma solo la soluzione effettivamente scelta.

La parte dedicata ai compiti del Responsabile Safeguarding non andrebbe modificata senza una verifica preventiva, perché descrive funzioni importanti come la vigilanza sull’attuazione del modello organizzativo, la promozione della prevenzione, la gestione delle segnalazioni, il monitoraggio delle misure adottate e la collaborazione con gli organi interni. Se il regolamento dell’ente di affiliazione o della federazione competente prevede ulteriori obblighi, è opportuno integrarli nel testo oppure allegare la documentazione richiamata. In ogni caso, il documento deve mantenere coerenza tra ciò che dichiara e ciò che l’ente può effettivamente garantire in termini di autonomia, riservatezza e procedure di gestione.

Un aspetto essenziale è la verifica degli eventuali allegati o adempimenti collegati alla nomina. In alcune realtà può essere richiesta l’accettazione formale dell’incarico, la pubblicazione della nomina, la comunicazione agli organi competenti o il caricamento su un portale dedicato. Per questo, prima di utilizzare il fac-simile in via definitiva, conviene controllare se l’ente di affiliazione richiede moduli aggiuntivi, specifiche diciture, riferimenti normativi interni o modalità particolari di trasmissione. Se tali indicazioni esistono, devono essere rispettate con attenzione per evitare difformità rispetto alle procedure richieste.

Quando si compila il modello, è utile fare una revisione finale dell’intero testo per eliminare tutti i campi segnaposto rimasti vuoti e per verificare che date, firme e denominazioni siano uniformi in ogni parte del documento. È importante non lasciare formule generiche dove è necessario un dato preciso e non inserire informazioni non verificate, soprattutto nei riferimenti al ruolo, alla durata e ai canali di segnalazione. Anche la firma per accettazione dell’incarico deve essere raccolta correttamente, perché completa il processo di nomina e conferma la disponibilità del soggetto designato ad assumere le funzioni previste.

In generale, il modello nomina responsabile safeguarding va usato come base operativa da adattare alla realtà specifica dell’ente. La sua corretta compilazione permette di formalizzare in modo chiaro un incarico delicato, che richiede precisione, riservatezza e coerenza con le procedure interne. Se emergono dubbi sulla formulazione da adottare, sui requisiti del nominato o sulla documentazione da allegare, è prudente confrontarsi con gli organi competenti dell’ente o con un professionista esperto, così da evitare errori formali o sostanziali.