Fac Simile nomina DPO PDF e Word

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Fac-simile nomina DPO

Da questa pagina è possibile scaricare il modello di nomina DPO in formato Word e PDF. Il documento è pensato per formalizzare la designazione del Responsabile della Protezione dei Dati, anche indicato come RPD/DPO, e contiene una struttura utile per definire incarico, decorrenza, compiti, dati di contatto e modalità di svolgimento della funzione in coerenza con la disciplina applicabile in materia di protezione dei dati personali.

Fac simile nomina DPO Word

Il fac simile nomina DPO in formato Word è modificabile e consente di compilare il modello adattando con facilità i campi del documento al proprio caso specifico. È la soluzione più pratica se si desidera personalizzare i dati dell’ente o dell’azienda, le informazioni del soggetto designante, i riferimenti del DPO e ogni altra parte del testo prima della firma o della condivisione interna.

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Fac simile nomina DPO PDF

Il fac simile nomina DPO in formato PDF è utile per consultare il modello in modo immediato, stamparlo oppure conservarne una copia ordinata e pronta per l’uso. Questo formato è particolarmente comodo quando si vuole avere una versione di riferimento del documento senza apportare modifiche al contenuto.

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Esempio nomina DPO

Di seguito è riportato un esempio di struttura del documento. I campi racchiusi tra parentesi quadre rappresentano i dati da personalizzare in base alla situazione concreta e alle informazioni dell’ente o dell’azienda.

[DENOMINAZIONE ENTE/AZIENDA]
[SEDE LEGALE]
[INDIRIZZO]
[CAP] [COMUNE] ([PROVINCIA])
[CODICE FISCALE / P. IVA]
[EVENTUALE UFFICIO PRIVACY / COMPLIANCE]

OGGETTO: Designazione del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD/DPO)

Il/La sottoscritto/a [NOME E COGNOME], in qualità di [QUALIFICA DEL SOGGETTO DESIGNANTE] di [DENOMINAZIONE ENTE/AZIENDA], con sede legale in [INDIRIZZO], [CAP] [COMUNE] ([PROVINCIA]), codice fiscale / partita IVA [CODICE FISCALE / P. IVA],

PREMESSO CHE

ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679, in particolare degli articoli 37 e 39, il Responsabile della Protezione dei Dati (RPD/DPO) deve essere designato nei casi previsti dalla normativa applicabile e, comunque, può essere individuato quale presidio organizzativo in materia di protezione dei dati personali;

la designazione deve avvenire in funzione delle qualità professionali del soggetto prescelto, in particolare della conoscenza specialistica della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati e della capacità di assolvere i compiti previsti dalla disciplina applicabile;

il Responsabile della Protezione dei Dati può essere un soggetto interno ovvero esterno, anche sulla base di un contratto di servizi;

il titolare del trattamento / responsabile del trattamento deve pubblicare i dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati e comunicarli all’autorità di controllo;

CONSIDERATO CHE

[SE APPLICABILE: ricorrono i presupposti di obbligatorietà della designazione del Responsabile della Protezione dei Dati ai sensi della normativa vigente];

[SE APPLICABILE: la designazione risponde ad esigenze di governance, compliance e presidio organizzativo in materia di protezione dei dati personali];

D E S I G N A

quale Responsabile della Protezione dei Dati (RPD/DPO) di [DENOMINAZIONE ENTE/AZIENDA] il/la [SIG./SIG.RA / SOCIETÀ] [NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE], nato/a a [LUOGO DI NASCITA] il [DATA DI NASCITA], codice fiscale [CODICE FISCALE], in qualità di [QUALIFICA DEL DPO: INTERNO / ESTERNO / DIPENDENTE / CONSULENTE / SOCIETÀ DI SERVIZI], con decorrenza dal [DATA DI DECORRENZA].

In caso di DPO esterno, il presente atto si intende emesso in coerenza con il rapporto contrattuale / di servizi in essere tra [DENOMINAZIONE ENTE/AZIENDA] e [RAGIONE SOCIALE FORNITORE / NOME REFERENTE], ove applicabile.

Il Responsabile della Protezione dei Dati svolge i compiti previsti dall’articolo 39 del Regolamento (UE) 2016/679, con particolare riferimento a:
a) informare e fornire consulenza al titolare del trattamento o al responsabile del trattamento nonché ai dipendenti che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivanti dalla normativa applicabile in materia di protezione dei dati personali;
b) sorvegliare l’osservanza del Regolamento (UE) 2016/679, di altre disposizioni dell’Unione o degli Stati membri relative alla protezione dei dati e delle politiche del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento in materia di protezione dei dati personali, compresi l’attribuzione delle responsabilità, la sensibilizzazione e la formazione del personale che partecipa ai trattamenti e le attività di controllo connesse;
c) fornire, se richiesto, un parere in merito alla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e sorvegliarne lo svolgimento;
d) cooperare con l’autorità di controllo;
e) fungere da punto di contatto per l’autorità di controllo per questioni connesse al trattamento, incluse la consultazione preventiva, ed effettuare, se del caso, consultazioni relativamente a qualunque altra questione.

Al Responsabile della Protezione dei Dati sono attribuiti, per l’espletamento delle funzioni di cui sopra, adeguati poteri di interlocuzione interna e accesso alle informazioni e ai trattamenti necessari, nonché le risorse organizzative, umane e tecniche idonee a consentire l’assolvimento dei compiti assegnati, nel rispetto dell’autonomia funzionale e dell’assenza di conflitti di interesse.

Il Responsabile della Protezione dei Dati riferisce direttamente a [VERTICE ORGANIZZATIVO / ORGANO DI VERTICE / DIREZIONE GENERALE / LEGALE RAPPRESENTANTE], con garanzia di indipendenza nello svolgimento delle funzioni assegnate e senza ricevere istruzioni per quanto riguarda l’esecuzione dei compiti affidati.

I dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati, da pubblicare e comunicare all’autorità di controllo, sono i seguenti:
Indirizzo e-mail: [EMAIL]
PEC: [PEC]
Telefono: [TELEFONO]
Ulteriori recapiti: [EVENTUALI ALTRI RECAPITI]

La presente designazione è efficace a decorrere dalla data sopra indicata e resta valida sino a [DATA DI FINE / A TEMPO INDETERMINATO / FINO A REVOCA O SOSTITUZIONE], salvo diversa determinazione dell’ente / società designante.

[SE APPLICABILE: Il presente atto viene altresì portato a conoscenza dell’interessato, che dichiara di accettare l’incarico conferito e di aver preso visione dei compiti e delle modalità di svolgimento della funzione.]

[LUOGO], [DATA]

Per [DENOMINAZIONE ENTE/AZIENDA]

[FIRMA DEL SOGGETTO DESIGNANTE]
[NOME E COGNOME]
[QUALIFICA]
[SE APPLICABILE: TIMBRO]

Per accettazione

[FIRMA DEL DPO]
[NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE]
[QUALIFICA DEL DPO]

Come compilare il modello nomina DPO

Il modello di nomina DPO è un documento formale attraverso il quale un ente o un’azienda conferisce l’incarico di Responsabile della Protezione dei Dati a una persona interna oppure esterna, in base alle esigenze organizzative e ai casi previsti dalla normativa applicabile. Si usa quando occorre definire in modo chiaro chi svolge la funzione, da quando decorre l’incarico, quali sono i compiti affidati e quali recapiti devono essere utilizzati per i contatti con l’autorità di controllo e con gli interessati. La compilazione deve partire dai dati identificativi del soggetto designante e dell’organizzazione, indicando correttamente denominazione, sede legale, indirizzo, codice fiscale o partita IVA ed eventuale ufficio privacy o compliance, perché questi elementi inquadrano con precisione il contesto in cui il DPO opera.

È importante poi personalizzare con attenzione i campi relativi al soggetto nominato, verificando nome, cognome o ragione sociale, luogo e data di nascita quando si tratta di una persona fisica, codice fiscale e qualifica dell’incarico. Se il DPO è interno, esterno, dipendente, consulente o società di servizi, la qualifica va indicata in modo coerente con il rapporto effettivamente in essere. Nel caso di DPO esterno, è opportuno controllare che il testo sia compatibile con il contratto di servizi o con il mandato già sottoscritto, perché la nomina deve essere allineata alla documentazione organizzativa e contrattuale dell’ente o dell’azienda. Anche la data di decorrenza deve essere verificata con cura, così come l’eventuale data di fine o la formula di durata a tempo indeterminato, tenendo conto delle scelte interne e delle eventuali previsioni specifiche del rapporto.

Un aspetto centrale riguarda la descrizione delle funzioni attribuite. Il modello richiama i compiti previsti dall’articolo 39 del Regolamento (UE) 2016/679, ma prima dell’uso è sempre opportuno accertare che il contenuto sia coerente con la struttura dell’organizzazione e con il ruolo concretamente assegnato al DPO. I riferimenti ai poteri di interlocuzione, all’accesso alle informazioni, alle risorse disponibili e all’autonomia funzionale non dovrebbero essere lasciati in modo generico se l’ente ha predisposto regole interne più dettagliate, procedure dedicate o ulteriori atti di supporto. In molti casi è utile verificare anche se esistano regolamenti, procedure privacy, lettere di incarico, delibere, verbali o documenti organizzativi da allegare o richiamare, soprattutto quando la designazione si inserisce in un sistema di compliance più ampio.

Occorre prestare attenzione anche ai dati di contatto del DPO, perché il documento prevede indirizzo e-mail, PEC, telefono e ulteriori recapiti da pubblicare e comunicare all’autorità di controllo. Questi riferimenti devono essere effettivamente utilizzabili e presidiati, così da garantire un punto di contatto affidabile per le comunicazioni istituzionali e per le richieste degli interessati. Prima di finalizzare il documento conviene controllare con precisione la corrispondenza tra i recapiti indicati e quelli che saranno resi pubblici, evitando errori di digitazione, indirizzi non aggiornati o riferimenti non coerenti con la funzione. Anche la parte finale dedicata all’accettazione dell’incarico deve essere adattata alla prassi interna: in alcuni contesti può essere sufficiente la sottoscrizione dell’atto, in altri può essere necessario prevedere una dichiarazione espressa di accettazione o ulteriori formalità amministrative.

Durante la compilazione è utile non trascurare la firma del soggetto designante, la qualifica di chi sottoscrive e l’eventuale timbro se richiesto dall’organizzazione. Il luogo e la data devono essere compilati con coerenza rispetto al momento effettivo della designazione, perché questi dati incidono sulla validità formale dell’atto. Un errore frequente consiste nel lasciare campi segnaposto non sostituiti oppure nel mantenere formule alternative incompatibili tra loro, come indicare contemporaneamente una durata a tempo indeterminato e una data finale precisa senza una scelta chiara. È consigliabile rileggere il testo nella sua interezza dopo la compilazione, verificando che tutti i riferimenti siano armonizzati, che non vi siano campi vuoti e che la versione finale rispecchi il modello organizzativo adottato dall’ente o dall’azienda. In caso di dubbi sulla reale obbligatorietà della nomina, sulla corretta qualificazione del soggetto designato o sull’eventuale necessità di allegati specifici, è prudente confrontarsi con il professionista competente o con l’ufficio interno che gestisce la materia privacy, così da evitare incongruenze formali e sostanziali.